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lunedì 6 gennaio 2014

Librarsi dal vecchio al nuovo anno






Un altro bell'incontro di lettura. 
Il tre dicembre(possiamo dire l'anno scorso) ci siamo ritrovati presso la biblioteca delle Oblate, sfidando il freddo e la pigrizia di una qualsiasi fine giornata, e abbiamo letto. Con gran piacere. 
Qui sotto c'è un sintetico resoconto dei brani letti, ma prima vorrei ricordarvi che proprio domani 7 gennaio, alle 21,30, ci ritroveremo per leggere, sempre presso la biblioteca delle Oblate di Firenze. Chi volesse venire, è benvenuto. Il lasciapassare? Un brano di due pagine(al massimo) di narrativa o poesia, fotocopiato in 6-7 copie, e la voglia di condividerlo leggendolo.
Ecco i brani letti.
L'amore nei giorni del coraggio, di Susanna Fontani, letto da Marco. Un brano troppo lineare, una voce narrante che saltabecca qua e là. Il tema del brano è una specie di "Indovina chi viene a cena" de noantri.
Sandor Marai, L'eredità di Ester, letto da Cristina. Nunu, vecchia zia, dilata la sua permanenza in una casa da qualche settimana ad una vita intera. E' una presenza discreta, eterea come uno spirito; comunque è l'unica in casa che ha un minimo di lucidità, e per questo si ritrova ad assumere un ruolo importante nella famiglia. Parla in modo appropriato, solo quando ce n'è bisogno.
Penelope alla guerra, di Oriana Fallaci, letto da Mimosa. Una donna sta soppesando una seria opportunità di lavoro legata ad un viaggio. Particolarmente efficace l'alternanza della voce narrante tra queste riflessioni(in forma di dialogo) e la descrizione della casa in cui la donna si trova.
Argento vivo, di Marco Malvaldi, letto da Toni. Un brano leggero e divertente, niente di più.
Col corpo capisco, di David Grossman, letto da Luca. Nel brano in questione c'è una maestra e un allievo, il tentativo di instaurare un contatto. La yogi ha un allievo goffo davanti a sé; ma riesce ad intuire, con la sua esperienza e sensibilità, che in realtà il ragazzo ha una potenziale eleganza, basta capire come tirarla fuori.
Fango, di Ammaniti, letto da Stefano. Un racconto concitato, un finale catartico. Esplosivo, che non ti dà il tempo di rifletterci sopra. 
Calvino, La giornata di uno scrutatore, letto da Francesca. Il cinismo di un politico navigato, che deve mostrare, per opportunismo, sensibilità e interessamento ai problemi di una particolare sezione elettorale. 


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