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sabato 18 gennaio 2014

Italian blues

 
Ascolta: questa è una di quelle sere.
Una sera in cui il tergicristallo acceso della macchina funge da stanco metronomo della tua vita.
Una sera in cui niente ti dà un senso di finitezza, di compiutezza:
tutto è imperfetto, e lascia dei resti come quando dividi un numero primo, e non per sè stesso.
Una sera in cui ti soffermi a pensare che ti piacerebbe fare l'amore a lungo,
e invece non ti resta altro che andare al cinema da solo.
Una sera di cuore ruvido, di saudade e di accordi in settima più che danno calore,
rinfrancano lo spirito, ma che ti immettono in un loop senza vie di fuga.
Una sera di ticchettii di pioggia sul tetto, di tonfi sordi e di luci nel cielo.
Una sera in cui senti di volerti bene, e appoggi le braccia, e le stringi, sul tuo stesso petto.
Una sera in cui temi che sia troppo tardi, ormai.
Una sera in cui è andata così, ricordando la mattina del voglio fare così.
Una sera in cui confondi le gocce di pioggia e le lacrime, il freddo atmosferico e i brividi alle ossa.
Una sera così, una di quelle sere, insomma, non so se hai presente.

1 commento:

barbara ha detto...

Sì, ho presente. Poi però passa, e l'inconcludenza e l'insoddisfazione e la malinconia di questa sera si trasformano magicamente in un bonus, da spendere quando e come vuoi tu. Fidati: io lo so.