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martedì 9 novembre 2010

La vita così diversa dalla mia vicino a Nordkapp








Oggi è il 29 giugno 2010, sono a sette chilometri da Karasjok.
Ho dormito a casa di un tipo. Il tipo, gestore del "Engholm husky lodge", si è voluto sdebitare con me offrendomi di dormire a casa sua per via di una mancata prenotazione. Durante la notte mi sono svegliato ed ho assistito da una finestra al bagno in un ruscello gelido all'una di notte, con il sole, di tutta la sua famiglia, e poi ho visto una tinozza gigantesca in cui si sono immersi in acqua calda. Sono così diversi da me. Io ero stanchissimo, ma anche fossi stato riposato, non credo che mi sarei tuffato in un ruscello di acqua di disgelo della neve dei monti circostanti. Li sto a guardare con una punta di invidia. Dormo.
Mi sveglio alle 7, e mi accoglie sorridente il padrone di casa, che mi racconta qualcosa di lui. Tutta la casa è stata interamente costruita da lui, quasi tutta in legno. Fuori ha un allevamento di cani husky che utilizza nei sei sette mesi di neve per escursioni di una settimana con comitive di otto persone per guardare i boschi, cacciare renne, e ammirare le aurore boreali. Per sei sette mesi lui porta gente in giro per il Finnmark, e se la cava da solo, per i restanti gestisce il lodge e addestra i cani. Non credo che mi metterei a cacciare renne(anche se qui sono un numero rassicurante, sulle 200.000 unità), ma insomma mi incuriosisce e mi attira il suo stile di vita. Ieri sera stavo per entrare in casa sua, lui mi ha chiesto con decisione di togliermi le scarpe. E' gentile e disponibile, ma nello stesso tempo ha i suoi punti fermi. Anche portare in giro gente per sei mesi con temperature di meno venti e non avere nessun assiderato o morto nel suo curriculum mi fa pensare che abbia i nervi saldi e che legga i sentieri invisibili ed innevati di questa regione, non usa gps e niente motoslitta. Insomma, la sua vita è incredibilmente diversa dalla mia.
Lo saluto, e parto per Karasjok, la raggiungo dopo una mezz'ora. E' la capitale del popolo Sami, vedo di tanto in tanto gente vestita di blu e rosso, un costume caratteristico dei lapponi di queste parti. Qui hanno il parlamento, che ha un consistente potere decisionale, e vivono in pace con i norvegesi. Ho visitato il parlamento, avevo una guida solo per me che mi aspettava, avvertita telefonicamente dal centro del turismo. Alla fine del giro in questa struttura dal design avveniristico ed articolata nelle sue destinazioni d'uso(camera del parlamento, biblioteca, varie sale riunioni, uffici amministrativi) la guida rifiuta categoricamente la mancia, è il suo lavoro, mi spiega, è già retribuita. Poi mi fermo al museo Sami, vedo le loro abitazioni, leggo degli usi, ascolto dei canti tradizionali, mi soffermo sui loro utensili e i loro gioielli. Dopo un quarto d'ora mi allestiscono una sala multimediale con proiezione della loro storia in lingua italiana, solo per me. Insomma, hanno una gentilezza e una disposizione al sorriso che non ha eguali.
Proseguo, abbandono il centro abitato e mi aspettano ore di pedalate in solitaria, ogni tanto passa un'auto, pioviggina. Sulla mia sinistra, all'orizzonte, un massiccio montuoso con strie verticali di neve che lo percorrono interamente. Questi monti , progressivamente più vicini, mi faranno compagnia per tutto il giorno. Intorno a me muschi, licheni e alberi di piccole dimensioni. Zanzare, a migliaia. Per fortuna odiano il movimento della bici, mi assalgono solo quando mi fermo per mangiare e fare foto. L'andamento della strada è ondulato e faticoso: sto percorrendo delle colline a ridosso di miriadi di laghi. Smette di piovere, in lontananza vedo il mare. Anche un po' di sole, adesso. Una discesa a capofitto a fianco di un fiume emissario di un lago, e raggiungo Lakselv, quattro case quattro munite di Coop(giuro che si chiama così) e soprattutto di un comodo albergo zeppo di signore e signori che non vedono l'ora di raggiungere Nordkapp il giorno seguente muniti di avventuroso autobus a due piani. Faccio una doccia e mi fiondo a mangiare. Il menù a buffet è l'ideale dopo ottantacinque chilometri di bici. Camera esposta a nord, le nuvole sono rade, potrò ammirare il sole di mezzanotte.
A domani

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